lunedì 20 ottobre 2008

Siamo tutti Vipp!

  • Totò portiere in La banda degli onestiI messaggi pubblicitari sono troppo invasivi e generano un problema piuttosto fastidioso. Lo dice il garante della privacy con uno stop al marketing selvaggio e alle indesiderate telefonate promozionali. La soluzione? Essere vicini ai consumatori ma non invadenti, veicolare messaggi pubblicitari offrendo un servizio e non un disturbo.

    Il proximity marketing si pone questo obiettivo. L’ultima idea per raggiungere target estesi, in modo tempestivo e dettagliato, è Il VIPP, video informative proximity point: una postazione video posizionata al di sopra delle caselle postali che sostituisce il sistema del volantinaggio. Si tratta d’una specifica estensione al sistema del digital signage.

    Questo approccio sembra ideale in condomini e complessi residenziali, luoghi nei quali generalmente c’è difficoltà di comunicazione. In tali aree, con il Vipp si può raggiungere:

  • grande flessibilità e potenzialità di personalizzazione;
  • capillarità di diffusione pubblicitaria;
  • target al tempo stesso ampi e specifici;
  • velocità di aggiornamento dei i messaggi.

    In condominio l’advertising può apparire invasivo, ma in realtà porta con sé il reperimento di informazioni tempestive e dettagliate. I primi test italiano sono stati svolti, quasi segretamente, in due località umbre. Per gli esperti di marketing i risultati sono stati positivi certo il progetto deve ancora svilupparsi e attendere l’incontro decisivo…. con le portinaie italiane!

giovedì 16 ottobre 2008

Da Konvergence segnalazioni… intelligenti

Il digital signage punta all’integrazione dei servizi da offrire, conquistando un nuovo alleato: Kros, la soluzione “on demand” di Konvergence, azienda italiana sviluppatrice di soluzioni IT nel retail.

L’obiettivo è creare degli strumenti intelligenti che, utilizzando diversi supporti digitali, dagli Lcd ai chioschi interattivi, trasmettano messaggi giusti al momento giusto.
La piattaforma Kros si struttura in quattro modelli:

Eko: Enterprise Kommunication;
Kpay: Konvergent Payment;
Kres: Konvergent Retail Enterprise Services On-demand;
Kiara : Konvergent Integrated Application for Retail action.

Tutte le applicazioni verticali sviluppate da Konvergence per il mercato Retail utilizzano come canale il bus aziendale EKO.

Integrare le soluzioni per la gestione delle aziende retail è la sfida del futuro per un marketing in tempo quasi reale.
Rendere disponibili le informazioni aziendali, su dispositivi di affissione digitale, rende massimo il risultato di promozioni e programmi di loyalty, raggiungendo i destinatari in maniera mirata.
Il punto vendita, fondamentale nella decisione di acquisto dei consumatori, diventa sempre più “accessoriato” per meglio coccolare e consigliare i clienti.

mercoledì 15 ottobre 2008

Barack e il colpo di telefono


Il New York Times aveva già sentenziato. Hillary è Pc e Barack è Mac.
La premonizione - parliamo infatti di un articolo apparso a febbraio scorso - si è rivelata esatta.
Obama è l’uomo Mac, desiderato e alla moda come il marchio Apple.

Ma c’è di più: anche Mc Cain è Pc.
E’ il suo avversario democratico a suggerirlo, appropriandosi di un nuovo tormentone della innovazione del cellulare… nientemeno che l’ i- phone.
Obama e il suo team hanno messo on-line un programma gratuito che, installato sul cellulare Apple, permette di partecipare alla campagna elettorale… by phone.

La politica si fa a colpi di tecnologia, anche se non è proprio una novità.
Ségolène Royale aveva già provato con Second Life, ma con scarsi risultati.
Obama, invece, ce la fa. Il suo sito http://www.barackobama.com/ è cliccatissimo. L’idea è molto ben congeniata e stimolante.

Con grande fantasia, il programmino è stato battezzato “Obama08”, nome semplice e diretto. Il suo compito è spingere i sostenitori a chiamare al voto i propri amici.
Per ottenere questo risultato, Obama08 riordina i contatti della rubrica nel modo più congeniale alla campagna elettorale, a seconda degli Stati in cui Obama è più o meno popolare.

Tra le molte opzioni utili (ad Obama) si può inserire un appunto per richiamare il 4 novembre o “arruolarsi” come volontario grazie al “Get Involved”. Ovviamente non manca l’aggiornamento di news, filmati e foto in tempo reale.

Cosa desiderare di più? Una telefonata che ci dica chi ha vinto.

giovedì 9 ottobre 2008

Google Black Power?

l'immagine è presa da http://gliving.tvIn un’America che a breve potrebbe tingere di nero la propria leadership, si registra il progressivo sbiadirsi di un’altra forma di nero, quella della schermata dei personal computer.
Oltre un anno fa c’era stato il tentativo di ridurre il consumo energetico tingendo di nero nientemeno che il volto di Google. Il suo classico color bianco, infatti, richiede un elevato consumo elettrico sui monitor.

La nuova veste, accattivante quanto gli abiti dello stesso colore, divenne di moda nel 2007 grazie al blog ecoIron. In nome dell’ecologia il suo autore, lo statunitense Mark Ontkush, pubblicò in home page i watt risparmiabili all’anno sull’intero territorio statunitense! In nero, ovviamente…
Il vantaggio non è di poco conto: secondo i calcoli riportati da Ontkush sulla base di dati forniti dal Dipartimento dell’energia Usa, la schermata nera riduce il dispendio energetico di 750MWh l’anno.

Poco tempo dopo l’idea fu monetizzata dall’australiana Heap Media con Blackle, una home page nera interposta tra l’utente e Google. Ancor oggi la pagina calcola e pubblica i watt “reali” risparmiati grazie allo stratagemma. Ovviamente il valore effettivo è molto difficile da valutare.

L’analisi svolta a suo tempo dal Dipartimento USA, rilanciata dal Wall Street Journal, oggi lascia più d’un dubbio. Se sembra ancora valida per i monitor CRT, non lo è per gli LCD, nei quali il vantaggio è ridotto. E in un mondo sempre più dominato dagli LCD, il Black Power sulle home page perde energia e significato.

mercoledì 8 ottobre 2008

Contattare che lavoro!

l'immagine è presa da www.medianix.itDopo il giapponese arrestato per aver chiamato 2600 volte in un mese un malcapitato contact center, l’insistenza continua a correre sul filo.

E’ una famiglia di Canicattì il nuovo tormentone dei telefonisti. Carmela Giardina, 49 anni, e tre delle sue cinque figlie, hanno fatto delle raccolte premi aziendali, dei quiz, dei concorsi, una vera e propria professione. Anche le occupazioni sono suddivise come in una azienda efficiente, c’è chi si “attacca” al telefono, chi ritaglia punti e chi fa la spola con il supermercato per non perdere l’ultima offerta.

Le signore “tampinando” telefonisti e commessi possono portarsi a casa i migliori comfort della tecnologia e rivendere il surplus per ottenere contanti. Ci dispiace per chi al di là della cornetta subisce gli attacchi della premio-imprenditoria, ma confidiamo nella pazienza dei telefonisti e nella professionalità di questa fantasiosa famiglia siciliana.

venerdì 3 ottobre 2008

Web 2.0 più intrigante del porno

Il porno scalzato dalla voglia di essere protagonisti, i social network sono così appassionanti da spegnere la passione per i siti erotici.

Secondo Bill Tacer, general manager di Hitwise e autore del libro "Click: What Millions of People are Doing Online and Why It Matters", le ricerche on line, legate al vietato ai minori, sono dimezzate passando dal 20% al 10% negli ultimi dieci anni.

L’indagine svolta su 10 milioni di utenti ha individuato la diminuzione soprattutto nella fascia di navigatori tra i 18 e 24 anni, sempre più dirottati sul web 2.0.

La novità sarebbe a dir poco significativa, considerando che il porno è un avversario titanico e scaltro, e rimane comunque una delle categorie più visitate e salde al comando del web.
Non resta che chiedersi quanto ci metterà il porno ad usare anche il socialnetworking o se è gia un infiltrato.

giovedì 2 ottobre 2008

(Piccoli) Contenuti digitali crescono

Il terzo rapporto sui contenuti digitali in Italia non lascia dubbi. L’advertising segna un record e aumenta del 47,5% dal 2006 al 2007, ed il trend non sembra fermarsi. Il mercato dei contenuti digitali genera un volume di affari di 5 miliardi di euro ed il 2009 porterà aumenti di fatturato.

Il rapporto è stato stilato da Confindustria, in collaborazione con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, e da Netconsulting.

L’80% di questo appetitoso business è costituito dai materiali a pagamento, tra cui dominano i video con il 61% del mercato, seguiti dall’entertainment e a distanza dalla musica, che ha però un andamento più lento.

Mentre le borse arrancano e le banche si rimescolano, il settore e-content gode di ottima salute e regala sorrisi agli investitori.