Il ruolo che la comunicazione ha nelle imprese moderne è centrale.
La parola d’ordine è “cambiamento” e questo nuovo scenario impone alle imprese di rinnovare i propri modelli gestionali e il proprio approccio al cliente.
La necessità è comunicare efficacemente con strumenti nuovi e a basso costo, e in questo il web offre un’ottima occasione. Infatti, la rete permette il dialogo con il consumatore in modo veloce e utile, rendendo il messaggio pubblicitario più scientifico e credibile.
In particolare, in un contesto complesso come quello odierno le aziende devono credere nella pubblicità come motore dell’economia, strumento efficiente per rafforzare il brand e reagire alle repentine trasformazioni del sistema sociale.
venerdì 10 aprile 2009
L’arte di comunicare, così antica ma sempre attuale
mercoledì 25 febbraio 2009
Se la campagna fosse virtuale starebbe su ... Facebook
Sono ancora poche le aziende che hanno iniziato la loro esperienza, portando il proprio a dialogare con la popolazione “internettiana” in modo biunivoco.
I modelli di marketing vanno resi più efficaci affiancandoli a mezzi di comunicazione immediati ed attuali come i social network.
Insomma non si può più prescindere da un fenomeno come Facebook, che permette di entrare in contatto con un pubblico davvero enorme, dai teenager agli over 70.
E’ così che un’altra azienda in Italia, ha deciso di investire sul web 2.0 per essere più "relazionale" con i clienti.
Stiamo parlando dei giovani imprenditori della Coldiretti che hanno affidato il proprio brand a Facebook, facendo del social network più famoso anche uno spazio per far conoscere la vita nei campi come alternativa di lavoro. Il profilo è rivolto sia ai ragazzi che vogliono avviare un’attività sia ai consumatori.
Si tratta della più grande organizzazione agricola che al momento, ha coniugato l’attenzione per la tecnologia e le nuove forme di comunicazione per tentare di dare una grande prospettiva di crescita al settore agricolo ed all’Italia, potremop ancora dire.. “braccia rubate all'agricoltura”?
martedì 24 febbraio 2009
La diversificazione della moda
Il marchio è il vero fattore che fa di un prodotto un oggetto di lusso, prima ancora della qualità e del prezzo. Per questo lo sviluppo del brand è una delle attività strategiche fondamentali per “l’uomo di marketing”, mentre nel mondo della moda la strategia più diffusa negli ultimi tempi è la diversificazione del brand.
Ormai le alleanze delle più famose griffe di moda con i grandi nomi dell’oreficeria, dell’abbigliamento, delle aziende vinicole francesi e del lusso in generale si stanno moltiplicando.
Il più eclettico, in questo senso, è Lagerfeld che nel 2004 ha firmato una linea di abbigliamento low cost per la catena H&M, due anni dopo ha ideato bottiglie prestigiose per Dom Pèrignon e sta partecipando alla realizzazione di 80 prestigiose abitazioni a Isla moda, la prima isola al mondo interamente dedicata alla moda al largo di Dubai.
Un altro esempio di “diverisificazione” del mondo fashion è rappresentata dalla partnership tra Jimmy Choo e Hunter: stampa in coccodrillo, fodera leopardata e accessori metallici dorati per gli stivaloni adatti alla pioggia e al fango e ora di moda anche per la città.
Per non parlare di Trussardi che si allea con l’arte e presenta le scarpe in tela da basket con immagini dell’artista Christophe Brunnquell.
Sicuramente in uno scenario globale caratterizzato dal continuo sviluppo di nuovi, agguerriti e sempre più numerosi competitors, le strategie che le aziende adottano sono innumerevoli e le scelte della moda indicano un trend chiaro oltre al business ed al fatturato, la diversificazione di eccellenza creare sempre più “valore” attorno al proprio brand.
venerdì 6 febbraio 2009
Parlano ancora le mamme
Mammenellarete.it è il social network dove mamme e papà si ritrovano a parlare tra loro e con le aziende.
Sono di nuovo le conversazioni informali a interessare il marketing e la comunicazione aziendale, dirette e senza filtri sono in grado di arricchire e consolidare la relazione con i clienti.
I brand partecipano al dialogo in modo trasversale, pubblicità interattiva, test, approfondimenti e una possibilità in più quella di creare un proprio canale tv. Concorsi e promozioni per esser visibili non sono una novità ma i canali informali per parlare di se sono lo strumento più usato per rafforzare un’immagine affidabile e rassicurante.
Blog, social network e webtv sono il risultato di una voglia di partecipazione che riparte dall’incontro di individualità, fortemente personale in cui le aziende si devono muovere non come colossi ma quasi, appunto, come persone.
venerdì 30 gennaio 2009
“Comme des Garçons” fast guerrilla store
Il marketing oggi si muove veloce con la società. Se la comunicazione tradizionale è satura, i canali per essere visibili vanno anche un po’ inventati come nel caso del guerrilla marketing.
Emblematica è l’esperienza di “Comme des Garçons”, brand di abbigliamento creato dalla stilista giapponese Rei Kawakubo, che continua ad aprire store urbani occasionali e improvvisati facendoli poi “sparire” velocemente.
Ispirati alla filosofia e soprattutto alla “pratica” no-global, i guerrilla stores di questa casa di moda postmoderna, sono spartani esercizi commerciali in cui muoversi e trovare le nuove creazioni. Luoghi evento che aprono silenziosamente senza alcuna campagna pubblicitaria e per un periodo di tempo molto ristretto.
Una nuova strategia di retail che utilizza il passaparola e internet come sistema di promozione, creando spazi itineranti, stimolanti, improvvisi, veloci, in perfetto stile guerrilla.
Un modo altamente innovativo e alternativo di concepire la distribuzione.
mercoledì 10 dicembre 2008
Retail design
Diverse le proposte dei retailer che agiscono su diversi fattori inseguendo e interpretando le tendenze del mercato. Ad esempio: lo stile di vita, i bisogni e i desideri dei potenziali clienti, il valore del brand e l’esperienza di acquisto.
La tradizionale pubblicità trasmessa dai media non basta più per incrementare le vendite.
Adesso l’ultima frontiera delle strategie aziendali è nei punti vendita.
La progettazione dell’ambiente ha la stessa importanza delle caratteristiche proprie del prodotto come il design o il packaging. Grazie a luci, odori, musica di sottofondo e la stessa organizzazione del negozio gli stessi “store” si sono trasformati in vere “armi di seduzione”.
Non parliamo solo di una shopping experience coinvolgente, ma di fare in modo che i valori e le caratteristiche dell’identità di marca possano andare in scena.
Di conseguenza i luoghi devono apparire come un vero e proprio motore, in grado di generare attenzione e commenti attorno alla marca.
Qualunque sia la scelta di marketing, è necessario accendere i riflettori direttamente sullo scaffale, perché è proprio lì che si conferma l’atto d’acquisto.
mercoledì 4 giugno 2008
Nel segno del brand
Attraverso la sua riconoscibilità è possibile strutturare stili di fruizione nuovi che seguano i cambiamenti delle abitudini di consumo confondendosi tra diversi stili di vita e mezzi di promozione, senza perdere per strada il valore della marca ed il cliente fidelizzato.
Un esempio dei nostri giorni sono i “WASH BAR”, luoghi in cui è possibile fare il bucato consumando un drink e magari fare nuove conoscenze. Il tutto in uno spazio strutturato secondo l’identità visiva della marca.
La LG ad esempio, brand che sta puntando molto su alta tecnologia, innovazione e inserimento nell’arredo domestico, ne ha aperto uno di grande successo a Parigi.
La stessa interattività, propria delle nuove tecnologie, acquista senso ed accresce la forza promozionale di una marca se si sviluppa con coerenza secondo i valori della marca stessa.
Vediamo ad esempio i siti dedicati dei vari prodotti FERRERO, come Nutella ed i diversi protagonisti dei giochi delle merendine e degli ovetti che trovano vita in spazi virtuali autonomi.
Oppure il sito Chinò della San Pellegrino in cui l’interazione rispecchia in tutto e per tutto la filosofia del brand Chinò.
Sotto lo sguardo unificante del brand, il legame tra tecnologia, interattività e nuovi trend di consumo scorre fluido, come in una Gotham City multimediale protetta dal marchio di Batman proiettato nel cielo.

