La Barilla ha festeggiato i suoi 132 anni di storia con una nuova attività di comunicazione, uno spot dove racconta il passato il presente e il futuro dell’azienda trasmesso su tutte le principali emittenti televisive, nazionali e non, nei formati da 40 o 60 secondi.
Una storia raccontata per immagini per dare il senso di un sogno che è riuscito ad affermarsi nei 132 anni di vita dell’azienda.
Oltre allo spot tv è stata pianificata una campagna video banner sui principali siti e portali internet implementata anche da uno spazio web ufficiale, http://www.barilla132.it/ , in cui gli utenti potranno godere dello speciale taglio a 132’’ del film, che entro marzo verrà messo in onda nelle sale cinematografiche italiane.
Un esempio vincente di campagna che usa e valorizza i diversi mezzi e strumenti in mano alla comunicazione contemporanea, una prima strada tra web e cinema?
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martedì 17 marzo 2009
Barilla “quella passione che abbiamo in comune”
mercoledì 21 gennaio 2009
Social Network equo e solidale
Spesso i Social Network sono ritenuti frivoli ed inconsistenti da chi li osserva dall’esterno, ma la realtà, può rivelarsi diversa.
Come il social network <<Cesviamo>>, lanciato dalla organizzazione umanitaria Cesvi, in cui ogni navigatore si trasforma in un vero e proprio fund raiser in grado di portare aiuto, sostegno e sviluppo dove c’è n’è più bisogno.
I principi di fondo sono quelli del fundraising 2.0: partecipazione e coinvolgimento degli utenti (engagement); viralità, perché la partecipazione trascina altra partecipazione. Il tutto viene facilitato dall’uso di widget, banner e strumenti di tell a friend; trasparenza con il donatore/scommettitore, attraverso la finalizzazione a campagne specifiche…
Ma questo commercio equo e solidale “prenderà piede”?
Alcune piccole community on-line sono un prezioso strumento di crescita personale e sociale, grazie alla condivisione di principi e di finalità costruttive fra gli utenti.
Sicuramente questo è un progetto che si propone di sfidare e innovare la cultura della solidarietà in Italia, ma in futuro, perché no, potrebbe essere anche un’idea per unire la promozione d’azienda con l’etica.
Come il social network <<Cesviamo>>, lanciato dalla organizzazione umanitaria Cesvi, in cui ogni navigatore si trasforma in un vero e proprio fund raiser in grado di portare aiuto, sostegno e sviluppo dove c’è n’è più bisogno.
I principi di fondo sono quelli del fundraising 2.0: partecipazione e coinvolgimento degli utenti (engagement); viralità, perché la partecipazione trascina altra partecipazione. Il tutto viene facilitato dall’uso di widget, banner e strumenti di tell a friend; trasparenza con il donatore/scommettitore, attraverso la finalizzazione a campagne specifiche…
Ma questo commercio equo e solidale “prenderà piede”?
Alcune piccole community on-line sono un prezioso strumento di crescita personale e sociale, grazie alla condivisione di principi e di finalità costruttive fra gli utenti.
Sicuramente questo è un progetto che si propone di sfidare e innovare la cultura della solidarietà in Italia, ma in futuro, perché no, potrebbe essere anche un’idea per unire la promozione d’azienda con l’etica.
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