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giovedì 17 luglio 2008

I blogger sono più felici?


Questo ci dice una ricerca australiana.
A quanto pare la socialità virtuale è una felice scoperta in grado di portare buonumore e appagamento.

La ricerca ovviamente non riguarda chi con il blog ci lavora, anzi per loro le previsioni sono di ansia e stress “da ufficio” e forse pure da prestazione…

Soprattutto il l’effetto di “buon umore” sembra esulare dai nostri patri confini, dato che se davvero ai blog si possono collegare tutte queste proprietà terapeutiche, in Italia sono davvero in pochi a goderne a lungo.

La mortalità dei blog italici è ancora ferma su una media di quattro mesi.

Il blog da sì gioia e realizzazione, ma è un po’ come l’amore: bello finchè dura.

Ottenute le prime soddisfazioni personali, i primi contatti, i primi link, non tutti i blogger ce la fanno a mantenere partecipazione nei lettori e, come in una triste storia, l’entusiasmo si rompe ed i cocci sono tutti della blogosfera…

giovedì 13 marzo 2008

Integrare le piattaforme per valutare gli effetti della pubblicità


Continuano le polemiche sulla misurazione dei contatti dei nuovi media.

La realizzazione di uno standard di valutazione è complicato dalle diverse esigenze dei prodotti e servizi.

Il costo per contatto non offre un’analisi sufficiente agli inserzionisti.
Soprattutto considerando il nuovo trend di marketing basato sullo stimolo e il controllo del sentimento dei consumatori nella blogosfera, fattore difficilmente standardizzabile o misurabile.

Per ottimizzare questo servizio e quindi dare fiducia agli inserzionisti nell’uso delle nuove tecnologie, diventa necessario disporre di elementi incrociati delle abitudini di fruizione dei consumatori. Valutando così i diversi dati insieme.


Per esempio è importante sapere come uno stesso video viaggia ed è scaricato dallo schermo di una televisione, dal "web classico" ed dalla distribuzione in “nuove sedi”, come stazioni o centri commerciali.

Il futuro della pubblicità sui nuovi media dipenderà quindi dalla capacità di integrare e studiare l’interazione tra diverse piattaforme di comunicazione.
Photo by bydiox